Mappa Villa AdaVilla Ada Savoia è uno dei più estesi polmoni verdi di Roma: 160 ettari di parco, che nascondono una storia piuttosto articolata.

Situata nel settore nord della città, si estende su una vasta zona collinosa che comprende quattro alture: Monte Antenne, Monte della Finanziera, Colle del Roccolo e Colle della Cavalle Madri.

"Il territorio della Villa ha subìto interventi antropici modesti, conservando le caratteristiche di 10.000 anni fa, e può essere considerato un patrimonio storico-naturalistico molto importante per la città di Roma, Sulla collina oggi in parte occupata dal Forte Antenne, prospettante la confluenza del Tevere con l'Aniene, era ubicata l'antica città di Antemnae, (ante amnem = davanti al fiume), il cui nome diede origine all'attuale toponimo".1

IIl territorio della Villa era attraversato da un consistente tratto dell'Acquedotto Vergine, che partendo dalle fonti di Salone, sulla Collatina, con un condotto realizzato completamente in sotterraneo, dirigeva verso nord per poter rifornire di acqua la parte settentrionale dell'Urbs.

Sulla Via Salaria sorsero poi numerosi cimiteri cristiani: fra questi le Catacombe di Priscilla, regolarmente visitabili, con accesso dal numero 430 di Via Salaria.

Quasi nulle le informazioni a partire dall'VIII secolo, quando la zona, fino ad allora ancora oggetto di pellegrinaggi per il culto martiriale, fu progressivamente abbandonata. Alla metà del XVI secolo la mappa della Campagna Romana di Eufrosio della Volpaia indica sulle colline a nord dei Monti Parioli la presenza di due casali. La zona risulta allora utilizzata per colture e vigne.

XVII secolo: nella zona ha sede il Collegio Irlandese, che possiede una vasta tenuta agricola.

1785 - 1789: il Principe Luigi Pallavicini compra alcune vigne sulla Via Salaria e le unifica a formare una grande proprietà. Vengono edificate alcune costruzioni, fra le quali il Casale omonimo, il Tempio di Flora e il Belvedere.

1839 circa: la proprietà  passa ai Potenziani, una potente famiglia di origine reatina, e prende il nome di Villa Potenziani.

1872 - 1878: Re Vittorio Emanuele II acquista la villa, ingrandendola con l’acquisizione di 10 proprietà adiacenti. Viene costruito il Casino Nobile. Nasce Villa Savoia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1879: Re Umberto I, che non ama la villa, decide di venderla a prezzo di favore al Conte Giuseppe Telfener, amministratore dei beni della Real Casa, che dà alla proprietà il nome della moglie: Villa Ada.  Poco dopo viene venduta a Bernardo Tanlongo, Governatore della Banca Romana. Coinvolto nello scandalo della banca, Tanlongo viene arrestato nel 1893 e la villa passa formalmente alla Banca Romana.

1904: Re Vittorio Emanule III riacquista la villa.

1919: la Villa diventa residenza ufficiale dei Savoia.

1943: l'8 settembre Vittorio Emanuele III lascia per sempre Villa Savoia.

1944-1946: la villa è prima occupata dal Comando Tedesco e, successivamente alla liberazione della città, dalle Forze Alleate. Nel Parco viene allestito un campo per le truppe.

1958: 34 ettari della Villa sono dati in consegna al Comune di Roma e ufficialmente aperti al pubblico.

1996: acquisizione dell’intero comprensorio della Villa, esclusa la Palazzina Reale, da parte del Comune di Roma.

1997: la Palazzina Reale, insieme a terreni di pertinenza, viene venduta  alla Repubblica Araba d’Egitto, che la utilizzava come Ambasciata già dagli anni Cinquanta, come riconoscimento per l'accoglienza data ai Reali in esilio. Né lo Stato né il Comune di Roma esercitano il diritto di prelazione.

 

Per maggiori informazioni consultate il sito della Sovrintendenza Capitolina

 

1 E. Marconcini Villa Ada Savoia, Roma 2010